La notte

La notte è un luogo meraviglioso in cui stare, fatto di silenzio e solitudine.

Di giorno mi sento come trascinata dagli eventi in un turbine senza fine.

Non ho tempo di fermarmi, di pensare, di decidere.

La notte porta con sé il silenzio riparatore, quello della calma, delle scelte buone.

È il luogo solo mio dove niente può disturbarmi.

Il mio rifugio.


Dove si trova il tuo rifugio?

In quale spazio, momento, attività?

Tutto appare e si pone con violenza, ti dilania, ti accoglie

Ogni cosa improvvisamente assume un significato trasversale.

Ogni oggetto, suono, parola, gesto, canzone, profumo.

Tutto appare e si pone con violenza, ti dilania, ti accoglie.

Questo è l’eclatante segnale dell’inizio o della fine di un amore.

Le rughe dense sul suo volto avevano ripreso a distendersi

Le rughe dense sul suo volto avevano ripreso a distendersi.

Non c’erano ancora parole da dire.

In quel momento bastava il silenzio dei loro corpi vicini.

Nell’aria c’erano domande che non volevano essere pronunciate e risposte che non vedevano l’ora di essere scoperte.

Le azioni possono essere controllate facilmente da un cuore ferito

Ho imparato che le azioni possono essere controllate facilmente da un cuore ferito.

Così parole dette o non dette, gesti mancati e carezze disattese possono essere il frutto avariato di un astuto complotto contro se stessi.

Quando qualcosa di grande è all’orizzonte io faccio finta di niente

Quando qualcosa di grande è all’orizzonte io faccio finta di niente.

Aspetto pazientemente che passi per poter confermare a tutti che è stata solo un’illusione e se, dopo il mare mosso e il vento impetuoso, è ancora lì che mi aspetta, di solito la guardo con sospetto a tal punto da farla indietreggiare fino all’infinito.

I pensieri si accavallano l’uno sull’altro

I pensieri si accavallano l’uno sull’altro.

Alcuni rimbalzano da una cavità all’altra del mio cranio e io li vedo lasciare dietro sé una scia luminosa.

Altri mi perseguitano per giorni e giorni con parole che ben presto diventano melodie e frasi.

Altri ancora se ne stanno fermi in un angolino in attesa che io spolveri un po’ il loro giaciglio.

Riviste per creare

A volte sento la voglia di creare qualcosa ma non so da dove partire, come cominciare.

Negli ultimi mesi sto cercando di darmi nuovi stimoli in modo costante e ho notato che così facendo le risposte non tardano ad arrivare.

Oggi ho deciso di prendere alcune riviste che avevo in casa e di sfogliarle aspettando una suggestione.

Uno sguardo, un tessuto, delle mani intrecciate, un profilo, una pubblicità colorata: ho segnato tutte le immagini che mi hanno colpito.

Ora non so cosa ne verrà fuori (forse un disegno o un racconto) ma sento chiaramente quel “friccicorio” di fare percorrermi la pelle e vedo le immagini vorticare senza sosta nella mia mente e la cosa mi piace molto!

Provare per credere!😉

Vi aggiorno sui risultati e aspetto i vostri se avrete voglia di fare un tentativo! 

Un’insolita melodia emergeva disinvolta dal grande piano

Il cameriere prese lo straccio che era appoggiato sulla sua spalla e iniziò a pulire il tavolo dinanzi a lui.

La luce era soffusa.

Nell’aria riecheggiava ancora il fumo dei sigari e c’erano calici semivuoti sparsi qua e là nella sala.

Un’insolita melodia emergeva disinvolta dal grande piano al centro del palco.

Claire stringeva nei piccoli guanti di pizzo nero la borsetta buona della sorella.

Fece qualche passo deciso verso il musicista.

“Vorrei cantare una canzone!”

Il giovane alzò di poco lo sguardo dalla tastiera poi, scostando la sigaretta dalla bocca, le disse:

“Qual è il tuo nome, piccola?”

“Claire, Claire Williams signore.”