MAIUNAGIOIA

Ho iniziato da poco il mio progetto, tutto procede per il meglio, sono soddisfatta di me e di come sto portando avanti il lavoro.

Poi di colpo il PC si spegne e non c’è verso di farlo resuscitare.

“Ogni volta la stessa storia”, “c’è sempre qualcosa che va storto”, “non riesco mai a fare le cose come vorrei”, mi ripeto.

Davvero basta così poco per farmi desistere dal coltivare i miei sogni?

Purtroppo il più delle volte sì.

Sono un’esperta in situazioni impossibili da superare, schiava di fatali segni del destino, campionessa riconosciuta del “MAIUNAGIOIA”.

Questa è la mia storia, la storia che mi racconto da una vita e che continuo ad alimentare articolandone ogni giorno un nuovo capitolo.

Ma questa volta le cose sono diverse: impugno la penna dalla parte del manico e posso scriverci quello che voglio!

Le parole che usiamo verso noi stessi hanno un potere inestimabile: possono aiutarci a superare un brutto momento o addirittura crearlo quando non c’è, finendo col distruggerci.

Oggi la mia storia parla della persona che voglio essere, non quella che mi sono rassegnata a vivere, una persona in grado di essere a suo agio con i propri sogni, capace di riconoscere il bello e guardare allo stesso tempo con tenerezza ciò che non va.

Quale storia ti stai raccontando oggi?

Quale invece vorresti e potresti raccontarti?

Le rughe dense sul suo volto avevano ripreso a distendersi

Le rughe dense sul suo volto avevano ripreso a distendersi.

Non c’erano ancora parole da dire.

In quel momento bastava il silenzio dei loro corpi vicini.

Nell’aria c’erano domande che non volevano essere pronunciate e risposte che non vedevano l’ora di essere scoperte.

Ho paura che starei davvero bene tra le tue braccia

Può una cosa renderti felice e allo stesso tempo consumarti?

E’ difficile dire addio ad una sensazione bella, quella sensazione che mi pervade quando ti guardo, ascolto i tuoi racconti o osservo le tue mani strette l’una sull’altra.

Tutto il mio corpo vorrebbe stringersi su di te.

Vorrei un contatto ma so che quello che potrei scoprire standoti vicino mi spaventa più del perdermi nei tuoi occhi.

Ho paura che starei davvero bene tra le tue braccia, ho paura che l’incavo della tua spalla possa combinarsi in maniera perfetta con quello della mia guancia, ho paura di avere bisogno di quell’abbraccio per riuscire a dormire, ho paura di saperti parte del mio essere e prolungamento della mia anima, ho paura che percepire il tuo respiro possa farmelo mancare tutto ad un tratto.

E nel pensare tutto questo, l’aria nei miei polmoni si fa più densa e il cuore rintocca pesante nel mio torace ma allo stesso tempo mi sento felice, felice di averti sentito, felice di essermi adagiata in me stessa, felice di aver lasciato per un attimo ogni mia paura alle spalle e di averti vissuto.