Un’ora per lasciarti andare

Non ho idea di cosa disegnare ma se prendo in mano un pennarello non riesco più a fermarmi.

È lui a trovare la strada al mio posto.

Con un linguaggio ermetico e a tratti incomprensibile trascrive sul foglio le mie storie in un susseguirsi di linee e ghirigori.

È lui che mi guida, io non decido più nulla.



Se penso a dare un senso al mio disegnare tante volte mi blocco ancor prima di iniziare.

Così decido un orario in cui non prendere altri impegni e metto sul tavolo colori, fogli, ritagli di giornale, conchiglie e lascio che qualcosa accada.

Senza giudizio, senza pretese.

Cosa succede se ti circondi di colori?

Riesci a lasciarti andare o la tua mente ritorna ai doveri e alle cose da fare?

L’arte va dove c’è arte

L’ispirazione è qualcosa che non possiamo controllare, arriva quando vuole e ci sorprende spesso nei momenti meno adatti.

Bisogna sempre essere pronti ad accoglierla e a non lasciarsela sfuggire.

Se rimandiamo il più delle volte perde di energia e le intuizioni che prima sembravano eccezionali di colpo diventano meno brillanti oppure finiamo per dimenticarle del tutto.

Ma come fare quando ci sembra che non ci sia più niente da scrivere, da cantare, da disegnare?

Ho imparato che l’arte è come una piccola ma potente calamita: va dove c’è arte!

Se ascolti le canzoni che ti piacciono, se guardi un bel film o un documentario, se leggi ad alta voce, se osservi il dipinto immenso della natura, se passeggi nei corridoi di un museo, se riesci a perderti nelle fossette di un bambino le cose intorno a te inizieranno ad essere più interessanti.

Presto troverai ispirazione nel borbottio di una macchina da caffè o nel sole riflesso sul pavimento e in quel momento la bellezza fluirà di nuovo nei tuoi pensieri.