Un’ora per lasciarti andare

Non ho idea di cosa disegnare ma se prendo in mano un pennarello non riesco più a fermarmi.

È lui a trovare la strada al mio posto.

Con un linguaggio ermetico e a tratti incomprensibile trascrive sul foglio le mie storie in un susseguirsi di linee e ghirigori.

È lui che mi guida, io non decido più nulla.



Se penso a dare un senso al mio disegnare tante volte mi blocco ancor prima di iniziare.

Così decido un orario in cui non prendere altri impegni e metto sul tavolo colori, fogli, ritagli di giornale, conchiglie e lascio che qualcosa accada.

Senza giudizio, senza pretese.

Cosa succede se ti circondi di colori?

Riesci a lasciarti andare o la tua mente ritorna ai doveri e alle cose da fare?

Film muto

Quando studiavo in accademia uno degli esercizi che ci consigliava di fare il mio prof era allenarsi a guardare i film senza audio.

Questo permette di sviscerare a fondo le emozioni provate dagli attori e di riproporle meglio quando si doppia.

Mi è capitato di fare una cosa simile in questi giorni mentre guardavo per sbaglio una serie in lingua originale.

Nessun sottotitolo, una lingua completamente sconosciuta, davanti a me solo gli occhi e le espressioni dei protagonisti.

Anche se non capivo una parola di quello che veniva detto ho sentito una fitta allo stomaco, i loro sentimenti sono arrivati a me con una forza inaspettata.

È una sensazione bellissima che mi ha riportato indietro nel tempo.



Ti è mai capitato di farlo?

Di esplorare il mondo delle emozioni fidandoti solo di quello che potevi vedere e senza poter associare le tue credenze ad un discorso?

Il corpo a volte dice più di mille parole.

Mattonelle e fantasia

Avete presente quei momenti in cui ci si ritrova a fissare il soffitto e a perdersi nelle proprie fantasie?

Oggi mi è tornato in mente di quando mi mettevo ad osservare scrupolosamente le mattonelle del bagno alla ricerca di un volto, un profilo, la sagoma di un animale.

Facevo lo stesso con i mobili in legno, le pareti un po’ sbucciate dal tempo, le nuvole.

Linee e puntini insignificanti si univano sotto i miei occhi e andavano a creare un disegno ben definito.

Nella prima casa in cui ho abitato ad Imola c’era un enorme armadio che sembrava quasi fatto di marmo tanto era ricco di venature.

Riuscivo a riconoscere perfettamente il volto di una regina dal grande copricapo e le smorfie di tanti altri esserini che sembravano essere lì solo per vegliare su di me.

Un giorno presi una matita e iniziai a ritrarli uno ad uno.

Avevo paura che in futuro non sarei più riuscita a vederli e così li avrei persi per sempre.

Ho fatto lo stesso questa mattina con una mattonella.
Penso sia un ottimo modo per dare spazio all’immaginazione.

Ci hai mai provato?

Ti invito a fare un tentativo.

Io mi stupisco sempre di quante cose riesco a vedere semplicemente cambiando prospettiva.

Riviste per creare

A volte sento la voglia di creare qualcosa ma non so da dove partire, come cominciare.

Negli ultimi mesi sto cercando di darmi nuovi stimoli in modo costante e ho notato che così facendo le risposte non tardano ad arrivare.

Oggi ho deciso di prendere alcune riviste che avevo in casa e di sfogliarle aspettando una suggestione.

Uno sguardo, un tessuto, delle mani intrecciate, un profilo, una pubblicità colorata: ho segnato tutte le immagini che mi hanno colpito.

Ora non so cosa ne verrà fuori (forse un disegno o un racconto) ma sento chiaramente quel “friccicorio” di fare percorrermi la pelle e vedo le immagini vorticare senza sosta nella mia mente e la cosa mi piace molto!

Provare per credere!😉

Vi aggiorno sui risultati e aspetto i vostri se avrete voglia di fare un tentativo!