BIO

Ph: Simona Buccolieri

Non ho voglia che questa pagina assomigli ad una sorta di curriculum arido e stereotipato.

Se ripenso ad ognuna delle scuole che ho frequentato, ai corsi e alle esperienze che ho fatto, rivedo una me ogni volta diversa, scelte, suggestioni, sogni che tentavano di avvicinarmi sempre più a ciò che credevo di voler essere.

Questa non è una cosa che trovo così banale.

Da bambina le attività che prediligevo e occupavano quasi tutto il mio tempo libero erano il canto, la scrittura e il disegno.

Volevo essere una scrittrice, una stilista, un’insegnante di tennis e tante altre cose ancora.

Ero (e sono) insomma un’eterna indecisa e una disinvolta entusiasta della metà delle cose che mi accadevano.

Con il tempo però sono cresciuta e ho cercato, come molti raccomandano, di concentrarmi su un “solo” obiettivo.

Già, ma quale direte voi?

Volevo essere una scrittrice e così mi sono iscritta al Liceo Classico della mia città.

Non riuscivo ad immaginare la mia vita chiusa in un ufficio e mi sono Laureata in Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio per poter progettare giardini, coltivare fiori e scoprire un modo di vivere più sostenibile.

Adoravo leggere ad alta voce e per questo mi sono diplomata alla Scuola di Teatro Colli e all’Accademia Nazionale del Cinema in Doppiaggio a Bologna.

Per molto tempo ho creduto che il mondo dello spettacolo fosse quello per cui ero nata e ho lavorato per inseguire questo sogno cantando e recitando in lungo e in largo.

Poi un giorno mi sono resa conto che molti dei progetti a cui partecipavo non mi facevano battere il cuore, che avevo una pagina superaggiornata sui social ma nulla da dire o meglio nulla a cui tenessi particolarmente o che sentivo mi rappresentasse.

Ho scelto il silenzio, ho fatto spazio e ho custodito quel vuoto intatto a lungo.

Spesso ho pensato che niente più lo avrebbe colmato, che avevo sbagliato tutto o meglio continuavo a sbagliare da sempre, che alla soglia dei 30 anni ancora non sapevo che strada prendere.

A volte però le parole mi venivano a cercare e scrivevo; altre le idee folli e un po’ strampalate, che da sempre mi balenavano in mente, tornavano con forza; altre ancora letture e stimoli per imparare riprendevano a farmi compagnia e così pennarelli, forbici e cartoni invadevano nuovamente la mia scrivania.

Ho scelto di seguire questo flusso senza aspettarmi nulla, senza pretese.

Se volevo stare bene erano queste le cose che cercavo, meno plateali forse ma sicuramente più intime e sincere.

Oggi se ci ripenso sono sempre più convinta che ogni esperienza ha il suo posto preciso nella mia identità, che ogni avventura mi ha insegnato tanto e soprattutto mi ha dato gli strumenti per potermi esprimere ora al meglio.

Perché è questo che voglio fare: raccontare, raccontarmi e condividere tutto questo con altre persone.

Questo sito nasce proprio per mettere insieme (più o meno in ordine) tutti i pezzi di questi mille pensieri e progetti.