CHI SONO

Trovare una definizione di me stessa è una delle cose con cui ho combattuto per gran parte della mia vita. Sono sempre stata una persona molto curiosa, di quelle che si entusiasmano per ogni piccola novità e che amano coltivare tanti interessi apparentemente distanti anni luce l’uno dall’altro. Spesso mi sono sentita in colpa per non avere un obiettivo preciso, per non sapere esattamente quale etichetta imporre sul mio “biglietto da visita”. Solo quando ho capito che era proprio questa diversità a rendermi unica ho iniziato a fare pace con me stessa e a capire che strada volevo prendere.

Quando ero piccola trascorrevo ore e ore a disegnare, cantare, scrivere e leggere ad alta voce. Ricordo che al momento della scelta delle superiori ero indecisa tra Liceo Classico, Agraria e Scuola di Moda. Alla fine ha prevalso la me scrittrice che gioiva ogni volta che alle medie c’era il compito di italiano.

A 16 anni ho iniziato a studiare canto e a frequentare timidamente il mondo del teatro. Dopo la maturità mi vedevo già pronta a preparare i provini per entrare in una prestigiosa scuola di teatro o musical ma purtroppo per un problema di salute ho dovuto rinunciarvi.

In quel periodo il contatto con la natura è stato la mia salvezza. Ho capito quanto fosse importante essere circondati dal verde e la grande responsabilità che abbiamo nel preservare questo patrimonio. Così mi sono iscritta alla Facoltà di Agraria in un corso dedicato alla progettazione del paesaggio e alla tutela ambientale.

Parallelamente ho iniziato a lavorare come cantante e ad innamorarmi sempre di più dello strumento voce tanto da iscrivermi anche al corso di doppiaggio dell’Accademia del Cinema e alla Scuola di Teatro Colli di Bologna.

Negli anni successivi mi sono dedicata sempre più al teatro e al canto e per promuovere la mia attività ho aperto una pagina Facebook. Il mondo dei social mi ha talmente incuriosito che ho iniziato a formarmi in questo settore (e mi formo ancora) e col tempo a collaborare con altri professionisti e colleghi creando per loro contenuti grafici e testuali.

Poi nel 2019 improvvisamente mi sono bloccata.

Fino a quel momento avevo rincorso un progetto dietro l’altro ed ero talmente presa a “fare” che non mi ero neanche mai fermata a chiedermi se stavo bene in quel mondo. La risposta è arrivata con prepotenza (dopo varie avvisaglie) quando in vista di un concerto mi sono accorta di essere profondamente insoddisfatta e demotivata.

Dopo quasi dieci anni non mi riconoscevo più allo specchio e cosa ancora più difficile da affrontare non sapevo quale immagine avrai voluto vedere riflessa. In quei mesi di spaesamento e paure ho rivolto i riflettori verso la parte più nascosta di me, ho fatto silenzio intorno e mi sono concentrata più che potevo su me stessa. Ho ripreso in mano dei libri di crescita personale, studiato tecniche di organizzazione e lavorato tanto sui miei valori.

Avevo dimenticato che da bambina mi ero avvicinata naturalmente all’arte per il bisogno primitivo di esprimere me stessa, trovare conforto e sentirmi parte di un sentimento comune. Per riavvicinarmi a quella sensazione perduta la cosa più semplice che mi è venuta in mente di fare è stata scrivere.

Ho capito così che:

  • ho bisogno di ispirazione, di guardare a persone e storie ricche di contenuto
  • c’è tanta bellezza in quello che mi circonda, nella natura, nell’arte…
  • condividere esperienze e conoscenze ci avvicina e ci aiuta a cambiare

E’ con questa nuova consapevolezza che oggi “impugno” la tastiera per scrivere: per raccontare quello che sento e per condividere quello che scopro nella speranza che possa arrivare a chi ora ne ha bisogno come ne ho avuto bisogno anche io.