Mattonelle e fantasia

Avete presente quei momenti in cui ci si ritrova a fissare il soffitto e a perdersi nelle proprie fantasie?

Oggi mi è tornato in mente di quando mi mettevo ad osservare scrupolosamente le mattonelle del bagno alla ricerca di un volto, un profilo, la sagoma di un animale.

Facevo lo stesso con i mobili in legno, le pareti un po’ sbucciate dal tempo, le nuvole.

Linee e puntini insignificanti si univano sotto i miei occhi e andavano a creare un disegno ben definito.

Nella prima casa in cui ho abitato ad Imola c’era un enorme armadio che sembrava quasi fatto di marmo tanto era ricco di venature.

Riuscivo a riconoscere perfettamente il volto di una regina dal grande copricapo e le smorfie di tanti altri esserini che sembravano essere lì solo per vegliare su di me.

Un giorno presi una matita e iniziai a ritrarli uno ad uno.

Avevo paura che in futuro non sarei più riuscita a vederli e così li avrei persi per sempre.

Ho fatto lo stesso questa mattina con una mattonella.
Penso sia un ottimo modo per dare spazio all’immaginazione.

Ci hai mai provato?

Ti invito a fare un tentativo.

Io mi stupisco sempre di quante cose riesco a vedere semplicemente cambiando prospettiva.

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