Questa cosa non fa per me

“Questa cosa non fa per me, non è da me”.

Quante volte vi siete ripetuti questa frase?

Di solito a me capita di pronunciarla quando c’è qualcosa che in realtà non voglio fare o in cui non mi sento abbastanza capace.

Mettermi lo smalto ad esempio.

La mano destra nell’80% dei casi non si può nemmeno guardare, nonostante le sei ore e un quarto di attesa il mio smalto appiccica sempre e comunque e le unghie dopo mezza giornata sono già tutte sbeccate.

Conclusione: dopo averle fissate da tutte le angolazioni possibili finisco quasi sempre per prendere l’acetone e rimuovere lo smalto definitivamente.

“Lo smalto dopotutto non è da me, sono un tipo sportivo io, il colore rosso mi ricorda le mani delle vecchie, se non porti le unghie lunghe lo smalto fa schifo, chi ha tempo tutte le settimane di sistemarlo? ho cose più importanti da fare IO”.

Ecco trovate tutte le giustificazioni necessarie per abbandonare anche solo l’idea di fare un secondo tentativo.

Sì, perché io decido di provarci circa una volta all’anno (utilizzando tra l’altro smalti che conservo da quando facevo le medie) e pretendo ovviamente che le unghie vengano come quelle fatte da una professionista.

Senza dubbio se solo mi esercitassi un po’ di più nel metterlo otterrei risultati di gran lunga migliori eppure preferisco ripetermi quelle frasi.


Non esiste un elenco preconfezionato di azioni, abilità, talenti associato ad ognuno di noi a cui doverci attenere inesorabilmente per tutta la vita.

Certe volte semplicemente scegliamo di incollarcelo addosso/ ce lo incollano addosso e lo accettiamo per pigrizia o rassegnazione.

Cosa “non fa per te”?

Quali tentativi non hai avuto il coraggio di fare?

Sei certo che rimanere ancorato a queste credenze ti renda la versione migliore di te stesso?

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